Death Note Wiki
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Confronto (対決, Taiketsu) è il secondo episodio dell'anime di Death Note.

Riassunto[]

A scuola, Light cerca di comportarsi normalmente ma una volta a casa continua a scrivere i nomi di criminali che appaiono nei notiziari televisivi. Può scrivere nomi sul quaderno della morte solo in certi momenti della giornata perché deve continuare a mantenere alti i voti scolastici per non insospettire gli altri.

All'improvviso, Sayu, la sorellina di Light, bussa la porta e chiede a Light una mano con i compiti. In quel momento Ryuk rivela che chi tocca il quaderno potrà vedere il dio della Morte a cui appartiene il Death Note.

Nel frattempo, la Interpol si incontra per discutere i casi dei criminali morti di attacco cardiaco. Le opinioni sono contrastanti: alcuni si chiedono perché queste morti stiano causando tanto scompiglio, dato che le vittime sono criminali; altri affermano che un assassino ha organizzato un omicidio di massa. La discussione continua fino a che uno dei partecipanti grida che è necessario l'intervento di Elle. Il capo della polizia giapponese spiega al collega che Elle è un investigatore famoso che ha risolto tutti i casi che gli sono stati assegnati, senza però aver mai rivelato il suo vero nome e identità.

Un uomo misterioso, con cappello e cappotto e volto nascosto, rivela che Elle sta già lavorando al caso: è Watari, l'unico uomo dell'Interpol in grado di contattare Elle. Watari apre un laptop, sullo schermo appare un'enorme L e inizia a parlare qualcuno con la voce modificata. La voce afferma di essere Elle stesso ed informa i membri presenti che avrà bisogno dell'aiuto della ICPO, in particolar modo della polizia giapponese, perché sospetta che l'assassino si trovi in Giappone.

Nel frattempo Light crea un sistema per evitare che persone indesiderate vengano in contatto con il quaderno e nasconde il Death Note in un doppio fondo di un cassetto, facendo in modo che venga provocato un incendio nel caso in cui qualcuno non segue minuziosamente il processo per rimuovere il quaderno.

Con l'aumento dei casi di criminali morti di attacco cardiaco, le persone iniziano a dare un nome a questa nuova entità: Kira (traslitterazione di "killer"). Ormai tutti si sono accorti di lui e l'opinione pubblica si divide tra chi sostiene l'azione di Kira e chi la condanna.

Ad un certo punto, i programmi televisivi si interrompono per trasmettere un annuncio dell'Interpol a livello mondiale. Appare sullo schermo un uomo, che si presenta come Lind L. Tailor ma afferma di essere conosciuto come Elle. L'uomo accusa Kira di essere malvagio e Light, non potendo sopportare questa accusa, decide di scrivere il nome di Tailor sul Death Note. 40 secondi dopo collassa e il programma viene interrotto.

Subito dopo appare sullo schermo la L e, di nuovo, la voce modificata inizia a parlare: Elle dichiara che, nonostante fosse stato presentato come annuncio mondiale, in realtà era stato trasmesso solo in Giappone, nella regione del Kanto, portandolo a definire la posizione di Kira. E allo stesso modo, è potuto risalire alla prima vittima di Kira, un criminale usato come test del proprio "potere".

Sia Light che L giurano di trovare e uccidere l'altro, entrambi convinti di essere la giustizia.

Regole negli intermezzi[]

  • "Se entro 40 secondi dopo aver scritto il nome vengono indicate anche le cause della morte, questa avverrà nella maniera stabilita. Se le cause non vengono specificate, le vittime designate moriranno tutte per arresto cardiaco."
  • "Dopo aver indicato le cause della morte, si hanno a disposizione 6 minuti e 40 secondi per scrivere i dettagli sulle condizioni della stessa."

Curiosità[]

  • C'è un problema di coerenza nell'anime. Quando parla Lind L Tailor sembra stia utilizzando la stessa lingua dei protagonisti. Tuttavia il fatto che l'annuncio sarebbe dovuto essere stato trasmesso in tutto il mondo crea confusione. Questo problema nel manga non c'è perché viene detto che è presente un traduttore.
  • Molti dei membri dell'Interpol hanno nomi di giocatori di calcio famosi, affianco alla bandiera del Paese d'origine sulle proprie targhette identificative: Juan Carlos Escobar (Colombia), David González (Spagna), Yossi Benayoun (Israele), Adrian Mutu (Romania), Edwin van der Sar e Phillip Cocu (Paesi Bassi), Jan Koller (Repubblica Ceca), Tony Popovic (Australia), Andriy Shevchenko (Ucraina), Martin Petrov e Valeri Bojinov (Bulgaria), Óscar Castro (Uruguay), Dario Simic e Niko Kovac (Croazia), Fabio Cannavaro (Italia), Junior Agogo (Ghana) e Marius Johnsen (Norvegia). Tutti atleti in attività al momento del rilascio dell'episodio.
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